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Per un fisco + equo e giusto

DOVE FIRMARE LA LEGGE PROPOSTA DALLA CISL?

Sia a Parma che a Piacenza è possibile firmare la legge di iniziativa popolare per un fisco più equo e giusto presso i municipi dei comuni della provincia, semplicemente recandovisi negli orari di ufficio di apertura al pubblico

Ecco il calendario di ulteriori disponibilità di cui si può usufruire a Parma

Nelle prossime settimane abbiamo programmato la presenza di un banchetto presso la sede di Via Lanfranco nei giorni di :

LUNEDI’ 27 APRILE

MARTEDI’ 28 APRILE

MERCOLEDI’ 29 APRILE

MERCOLEDI’ 6 MAGGIO

GIOVEDI’ 7 MAGGIO

VENERDI’ 8 MAGGIO

Saremo presenti anche nelle piazze di alcuni mercati:

LUNEDI’ 27 APRILE a Noceto dalle 9 alle 12 e 30

MERCOLEDI’ 29 APRILE a Fidenza

GIOVEDI’ 30 APRILE a Medesano dalle 9 alle 12 e 30

LUNEDI’ 4 MAGGIO Borgo Taro dalle 9 alle 12 e 30

MARTEDI’ 5 MAGGIO a Fornovo dalle 9 alle 12 e 30

MERCOLEDI’ 6 MAGGIO a Parma e a San Secondo dalle 9 alle 12 e 30

GIOVEDI’ 7 MAGGIO a Bardi dalle 9 alle 12 e 30

VENERDI’ 8 MAGGIO a Collecchio dalle 9 alle 12 e 30

SABATO 9 MAGGIO a Parma dalle 9 alle 12 e 30

 

PERCHE' ANDARE A FIRMARE LA PROPOSTA DI LEGGE

Firma per un fisco più equo e giusto! E' stata presentata da Annamaria Furlan la proposta della Cisl di riforma del fisco che punta a un disegno di legge di inziaitva popolare. "Più risorse a chi lavora, pensionati e aree sociali medio basse con un bonus da mille euro l'anno per tutti i contribuenti con un reddito fino a 40mila euro e, per finanziare il bonus, una grande operazione redistributiva con una imposta sulla grande ricchezza netta", ha illustrato il segretario della Cisl per costruire un fisco più equo e giusto che realizzi un'efficace lotta all'evasione e un assegno familiare più corposo.

Su questa proposta parte la mobilitazione della Cisl che vuole raccogliere le firme per un Ddl di iniziativa popolare e spingere il Governo ad adottare una riforma del sistema fiscale per far crescere il Paese, sostenendo il lavoro ed i consumi; introdurre più equità, dare più risorse a lavoratori e pensionati, ridistribuire ricchezza e sostenere le famiglie.

Per quanto riguarda, in particolare, il bonus, la Cisl chiede di estendere l'attuale bonus da 80 euro e di introdurre un bonus da mille euro l'anno per tutti i contribuenti (lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, incapienti) con un reddito fino a 40mila euro e un bonus di ammontare ridotto e decrescente per i redditi tra 40 e 50mila euro.

"È poi indispensabile - spiega Furlan - una nuova regolazione delle imposte e tasse locali che preveda un tetto complessivo di tassazione. All'aumentare delle tasse locali, il cittadino deve avere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale, con una esenzione dalla prima casa dalla futura local tax".

Altrettanto indispensabile è ripensare il fisco per la famiglia con un nuovo assegno familiare che aumenti al crescere dei carichi familiari e diminuisca all'aumentare del reddito.

Sul fronte della ricchezza mobiliare e immobiliare (che è aumentata in modo esponenziale mentre il lavoro ha finito per essere tassato sempre di più), la Cisl chiede misure di redistribuzione e propone una imposta sulla grande ricchezza netta oltre una soglia di ricchezza fissata a 500 mila euro ed escludendo prima casa e titoli di stato. Un patrimoniale con aliquote crescenti che nella misura massima colpisca "gli scaglioni di ricchezza superiori al milione di euro" e che serva (utilizzando a questo scopo l'intero gettito) a reperire le risorse necessarie per finanziare l'estensione del bonus.

"Ultimo punto: - aggiunge il segretario della Cisl - è puntare su un rafforzamento della lotta all'evasione con meccanismi di contrasto di interessi tra venditori e compratori, come detrazioni temporanee individuate prioritariamente con criteri di utilità sociale".

Conferenza stampa di presentazione con Annamaria Furlan

LA PROPOSTA DI LEGGE IN DIAPO

SLIDESHOW ROCK

La proposta di legge di iniziativa popolare della CISL

Cara amica, caro amico

La Cisl sta raccogliendo in tutta Italia 2 milioni di firme nei posti di lavoro, nei territori, nei comuni, nei luoghi tradizionali di aggregazione sociale, per cambiare il sistema fiscale nel nostro paese.

Abbiamo bisogno del Tuo sostegno e di quello di tutti i cittadini italiani per presentare una legge di iniziativa popolare, fatta di pochi articoli semplici ed efficaci, in modo da convincere il Parlamento ad alzare i salari e le pensioni oggi troppo bassi, sostenere i consumi e l'occupazione, far ripartire il paese.

E’ una  sfida  ambiziosa, ma siamo convinti che, attraverso una grande partecipazione alla nostra iniziativa, l’obiettivo potrà essere raggiunto.

La nostra è una proposta “secca” e concreta: estendere il bonus fiscale di 1000 euro all'anno a tutti i redditi sotto i 40 mila euro. Parliamo di lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, incapienti, giovani collaboratori che in questi anni hanno pagato un costo salatissimo per effetto della lunga crisi economica.

La Cisl propone anche di esentare da ogni imposta la prima casa, distinguendo tra chi ha fatto tanti sacrifici per pagare un mutuo e chi invece possiede ingenti patrimoni immobiliari. E vogliamo anche rivedere gli assegni familiari per sostenere al meglio le famiglie.

Dove prendere i soldi per realizzare questi interventi?

La Cisl chiede di estendere a tutti i settori il contrasto d'interesse, con la possibilità di scaricare una parte delle ricevute fiscali dalla dichiarazione dei redditi, come si fa da tanti anni negli Stati Uniti, favorendo anche una vera lotta all'evasione fiscale.

Bisogna, inoltre, introdurre una imposta proporzionale che colpisca solo quel 4% dei contribuenti italiani che rappresentano l'area della ricchezza. Possiamo e dobbiamo chiedere un piccolo sacrificio a chi può permetterselo per la situazione agiata in cui vive, per contribuire a rilanciare gli altri redditi e, quindi, l'economia del paese.

La mobilitazione della Cisl è capillare, coerente con la nostra storia di sindacato libero ed autonomo dalla politica, che vuole fare solo il proprio mestiere, al cento per cento.

Abbiamo elaborato anche una proposta concreta per cambiare la legge Fornero sulle pensioni, ristabilendo criteri di flessibilità in uscita. Non tutti possono lavorare fino a 67 anni. Occorre modificare i coefficienti di calcolo del sistema contributivo, rendendo anche più conveniente il part-time negli ultimi anni di lavoro, in modo da consentire l'ingresso dei giovani. Ecco perché chiediamo anche a Te di firmare e di aiutarci a raccogliere 2 milioni di firme. Dobbiamo fare queste battaglie insieme. Perché solo uniti si vince.

Diamoci una mano per cambiare davvero il Paese nel segno dell' equità e della giustizia sociale.

Annamaria Furlan

Segretario Generale Cisl