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Dimissioni, come darle in agosto presso la sede di via Cella

DOVE E COME

 

Nei giorni di chiusura della sede della Cisl cioè dal 12 al 23 agosto compresi, vengono comunque garantite delle fasce orario in alcune giornate per chi dovesse rassegnare le dimissioni. In particolare potete trovarci presso la Cisl di Piacenza in Via Pietro Cella, 11/A nei giorni 17 - 19 - 22 agosto dalle ore 9 alle ore 11.

Nel link sottostante è possibile trovare le informazioni di base e circa le categorie di lavoratori esclusi dalla procedura:

www.dottrinalavoro.it/notizie-c/promemoria-dal-12-marzo-vigore-la-nuova-procedura-comunicativa-le-dimissioni

E' fondamentale recarsi presso la Cisl muniti di propria mail e mail pec (posta elettronica CERTIFICATA) del datore di lavoro.

 

Fino ad oggi la prassi per rassegnare le dimissioni in azienda era la lettera consegnata a mano o raccomandata. Semplice, ma questo ha permesso il fenomeno delle "dimissioni in bianco", una piaga che ha colpito i lavoratori più deboli, rendendoli ancora più vulnerabili. Da metà marzo si cambia: la nuova procedura,  per le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è esclusivamente telematica. La dichiarazione online deve essere fatta almeno un giorno prima dell’inizio del periodo di preavviso. Il cambiamento, voluto dal Ministero del Lavoro, è già obbligatorio e impedisce finalmente gli abusi possibili attraverso la consegna di dimissioni in modalità cartacea.

Sussistono però, in particolare in questa prima fase di avvio, alcune difficoltà di ordine burocratico per il lavoratore che si viene a trovare in questi frangenti, difficoltà di cui il sindacato sente il dovere di farsi carico perché le dimissioni sono un momento delicato, cui prestare particolare attenzione a causa dei vari risvolti implicati, riguardanti i diritti e i doveri dei lavoratori. Si pensi, per esempio, al calcolo del periodo di preavviso. La crisi ha portato spesso a dimissioni volontarie di lavoratori non regolarmente pagati dal datore di lavoro: in questo caso, se è ipotizzabile “la giusta causa”, vi è un aspetto “vertenziale” che permette di ricevere pagamento per il periodo di disoccupazione e va gestito con precisione per tutelare appieno i lavoratori.

Il ministero del Lavoro prevede che per chi decide di licenziarsi esistano due possibilità. Il fai-da-te on line o l’assistenza prestata da un soggetto abilitato: le dimissioni possono essere date inviando il nuovo modulo autonomamente tramite il sito del Ministero del Lavoro, oppure è possibile rivolgersi al sindacato, al patronato, a un ente bilaterale o a una commissioni di certificazione che avrà il compito di compilare i dati e inviarli al Ministero del Lavoro.

Presso la Cisl il servizio di assistenza ai lavoratori per effettuare la comunicazione telematica delle dimissioni è già operativo a Parma e a Piacenza, presso entrambe le sedi provinciali. E’ sufficiente recarvisi forniti di busta paga, del proprio contratto di lavoro, e conoscere gli estremi della mail o PEC aziendale.

L’obbligo delle dimissioni online riguarda più del 90% dei casi perché rimangono escluse poche categorie come i lavoratori domestici, i dipendenti pubblici e tutti i lavoratori che sono ancora in periodo di prova. Invece per le lavoratrici che si trovano in maternità o nei primi 3 anni di vita del figlio la competenza della procedura rimane in capo alla Direzioni territoriale del Lavoro.