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Convegno a Bologna il 23 settembre

23/09/2016

Il Convegno avrà inizio alle 9.30, presso la nostra sede regionale a Bologna 

All'iniziativa parteciperanno il Professor Emerito Paolo Pombeni che introdurrà nel merito i contenuti della riforma, il Prof. Luca Antonini della Università di Padova e la Prof.ssa Sara Lorenzon della Università di Ferrara che con diverse sensibilità commenteranno da esperti gli stessi contenuti. A seguire si terrà una tavola rotonda cui parteciperanno insieme a Giorgio Graziani, il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, il Presidente di Confindustria Maurizio Marchesini e il Presidente dell'ACI (Allenza delle Cooperative) Francesco Milza.

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Riforme costituzionali, un bisogno che viene da lontano

Meeting di Rimini (dal nostro inviato). E' da tempo il terreno di battaglia tra diverse fazioni, interne ed esterne ai partiti. E invece la riforma costituzionale, sulla quale 50 milioni di italiani si pronunceranno nel referendum di novembre, ha bisogno dell'approfondimento di dati, informazioni, criteri di valutazione che consentano una scelta fuori dal recinto ideologico.

Prima della pausa estiva un’iniziativa in questo senso, concreta e riuscita, l'aveva presa la Cisl, mettendo a confronto le ragioni politiche di merito del Sì e del No. E ieri il Meeting di Rimini ha cercato di definire "il punto e la linea": la storia e il futuro di questa riforma.

Rientrata precipitosamente e doverosamente a Roma il ministro Boschi, quel punto e quella linea sono stati tracciati dai professori Sabino Cassese e Francesco Paolo Casavola, entrambi con un passato alla Corte Costituzionale (della quale Casavola è presidente emerito). E in questa veste soprattutto c’è il comune riconoscimento del valore "unitario" delle modifiche al Titolo V, il merito di avere provato a fare chiarezza sulla legislazione concorrente tra Stato e Regioni, che tanti tormenti ha creato ai giudici della Consulta in particolare quando materia del contendere era la sanità; e dunque il diritto alla salute che mai può essere diverso per un cittadino lombardo e per uno calabrese, come ha sottolineato Casavola.

Diverso, ma non contrapposto, è l'approccio su altre questioni di merito, a partire dal nuovo Senato, del quale l'uno teme e l'altro auspica lo scenario futuro (ma entrambi sottolineano il fallimento dell'esperienza da "doppione" della Camera).

Resta piuttosto il nodo del metodo: Casavola sottolinea la preoccupazione per un risultato raggiunto da una maggioranza, peraltro variabile, anziché frutto di un vero consenso maturato tra le forze politiche. Cassese ripercorre invece i sei passaggi parlamentari di questa legislatura, esito di un lavoro iniziato nel 1983 con la Commissione Bozzi.