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26/5 h.17:30 Facsal: Il manifesto CISL per i candidati sindaco

Il tuo invito, da diffondere!

Il contributo di Federico Ghillani

A noi della CISL, gelosi della nostra autonomia rispetto alle forze politiche ma mai estranei all'impegno fattivo per il bene comune, interessa prima pensare insieme e quindi riuscire a programmare in modo collettivo il futuro della nostra città nel tempo del cambiamento e della globalizzazione.

Il rinnovo del Consiglio Comunale e l'elezione del primo cittadino, nel panorama dell'esercizio della democrazia, sono senza dubbio tra i momenti più alti ed importanti, quindi non c'è da stupirsi che noi della CISL, così come altri soggetti portatori di interessi collettivi, incontriamo oggi i candidati e lo facciamo sui temi che ci stanno a cuore, in particolare i temi del lavoro e dello sviluppo, ma anche del welfare e dei servizi, temi particolarmente cari alle persone che rappresentiamo.

Infatti, in una comunità come la nostra, caratterizzata da difficoltà ma anche da notevoli potenzialità vi è la necessità di superare le prime, ma anche di mettere a sistema le ricchezze al fine di "rigenerare la città e il suo territorio" e, oltre che gestire al meglio il presente, programmare meglio il futuro.

Chiederemo a tutti i candidati, che ringraziamo fin d'ora per aver accolto il nostro invito, a confrontarsi e a rispondere alle priorità che come corpo intermedio e di rappresentanza sociale abbiamo cercato di individuare per una crescita sostenibile e inclusiva della nostra città e dei suoi abitanti.

Se è vero che la vitalità delle istituzioni si misura sempre di più sulla capacità di coinvolgere i cittadini e le loro associazioni nelle scelte che riguardano la gestione della cosa pubblica e quindi il futuro della propria comunità, valorizzandone la responsabilità e la capacità di interpretare, prima di tutto, l'interesse generale ebbene questa è un'occasione per farne esperienza.

Vi anticipo qui una delle proposte che troverete nel nostro documento; il punto dedicato alla partecipazione: vogliamo dirvi con chiarezza che per noi essa non deve essere una bandiera bensì un metodo che preveda un confronto con le parti sociali non estemporaneo o dedicato alle emergenze, ma invece programmato e strutturale rispetto alle scelte che ci saranno da compiere, magari dotando anche la città di uno strumento nuovo, più informale  e aperto che consenta a cittadini dei quartieri e delle frazione di partecipare maggiormente alle scelte.

Se l'interesse generale, infatti, è sintesi e immediato superamento degli interessi particolari, agire in questa direzione significa costruire istituzioni e governi locali capaci in primo luogo di ascoltare le istanze che scaturiscono dalla cittadinanza e poi di esercitare, nella pienezza delle proprie responsabilità, il potere di decisione loro proprio.

E' proprio in ossequio a questo "obbligo" di partecipazione attiva alla vita democratica della nostra terra, che la Cisl a partire dalla propria autonomia progettuale e nell'esercizio della propria funzione di agente di sviluppo socioeconomico, avanza oggi alcune proposte sulle quali impostare un confronto con le forze politiche che parteciperanno alla competizione elettorale per l'elezione del primo cittadino e del nuovo Consiglio del nostro comune; lo facciamo nello spirito di chi sa bene che oggi è sempre più in gioco la capacità, in particolare del Comune, di essere sempre più vicino ai bisogni reali dei cittadini ma anche di saperli orientare e coinvolgere alla costruzione di una vera coesione sociale rispettosa e aperta al contributo di tutti.

Permettetemi di concludere con una piccola nota di riflessione.

E' vero che la storia non torna mai indietro, ma se è vero che alla città di Piacenza è stata concessa la medaglia d'oro per le sue benemerenze patriottiche perché, prima fra le città italiane, il 10 maggio 1848, con plebiscito pressoché unanime, votò la sua annessione al Piemonte meritando l'appellativo di Primogenita, oggi questa vocazione della nostra città, alla quale tanti suoi sindaci si son sin qui ispirati, non può certo essere lasciata cadere, ma certamente ciò postula la capacità da parte dei candidati di oggi di reinterpretare nell'attuale emergenza del ritorno delle tante divisioni che rischiano di dilaniare il sogno europeo e la vita del nostro paese, questa vocazione alla costruzione' di destini condivisi e di nuove solidarietà.

Grazie e … buon dibattito!