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21/4, Assemblea per la Contrattazione Sociale a Piacenza

I "protagonisti" della contrattazione sociale sono loro: famiglia, non autosufficienti, anziani, disoccupati. Infatti le principali richieste che la CISL, insieme a CGIL e UIL, rivolge ai comuni del territorio piacentino riguardano scelte amministrative che toccano l'intero nucleo familiare, ma anche accordi per interventi socio-sanitari (con il coinvolgimento dell'AUSL) e progetti per la formazione e il lavoro. Le tasse locali sono un altro tema di confronto importantissimo, perché tocca le tasche di tutti i cittadini, tema che i sindacati vogliono discutere con chi mette a punto i sistemi tassazione locale (che non sono tutti uguali), in modo di raggiungere la più equa definizione dei criteri di compartecipazione alla spesa, quella che poi serve a sostenere i costi dei servizi pubblici.

Mercoledì 15 aprile a Fiorenzuola, Lunedì 20 aprile a Castelsangiovanni e Martedì 21 aprile a Piacenza, si sono svolte le tre assemblee distrettuali unitarie progettate per illustrare alla cittadinanza le linee guida condivise da CGIL CISL UIL, per interagire con gli enti locali del territorio piacentino ma anche rivolte all' AUSL e alle agenzie che si occupano di erogare servizi alla collettività. La posizione unitaria di CGIL CISL e UIL vuole stimolare il confronto dei decisori pubblici con i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali confederali e delle Federazioni Pensionati, sull'elaborazione dei bilanci preventivi 2015 e le politiche di spesa, in modo che la protezione sociale nei confronti di famiglia, non autosufficienti, anziani, disoccupati non venga meno, ma anzi sia rinsaldata per reggere gli effetti della lunga crisi economica.

"Noi vogliamo essenzialmente una cosa: ha spiegato Marina Molinari, Segreteria CISL, intervenendo in sede di conclusioni dell'incontro svoltosi a Piacenza, vogliamo cioè togliere agli amministratori dei comuni della Provincia l'idea che fare il bilancio significhi oscillare nell'alternativa di alzare le tasse o diminuire i servizi sociali. Gli spazi di riorganizzazione, principalmente per le realtà locali di più grande dimensione, ci sono ancora. Per questo vogliamo sempre andare preparati agli incontri con gli amministratori, cercando con loro un confronto competente sulle misure che è più opportuno e più equo adottare".

Nel documento sindacale è in primo piano la necessità di verificare l'effettiva volontà dei politici locali di agire o meno nella direzione di un maggiore coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali su un nuovo quadro di scelte strategiche per i nostri territori. Mentre il governo non mostra di voler seguire molto le indicazioni che vengono dalle parti sociali, si vuole che i comuni si prendano invece l'impegno di concordare misure o almeno firmare un comune verbale di incontro.

Le principali indicazioni della piattaforma CGIL CISL UIL sono le seguenti:

In ogni comune ci sia reale progressività di aliquote per quanto riguarda la tassazione di competenza, ciò significa scaglioni di reddito ben strutturati con differenze significative di imposte tra i meno abbienti e i più ricchi.

Per l’Imu e la Tasi, venga stabilita la possibilità di fare le detrazioni opportune perché le situazioni possono essere molto diversificate. Per esempio, quando la casa di proprietà è concessa a un familiare, si preveda il comodato d'uso per i parenti almeno di primo grado, con conseguente sgravio di imposta. Per quanto il nuovo Isee (il così detto "riccometro") risulti migliorativo, perché può più efficaciemente evitare abusi, occorre più omogeneità tra i comuni nella sua applicazione. La lotta all'evasione fiscale si può fare meglio con i patti anti evasioni Comuni-Agenzia delle Entrate. La spesa sociale va mantenuta, non solo in termini percentuali, da evitare, però, il taglio agli investimenti per finanziarla, perché altrimenti uscire dalla crisi diventa ancora più difficile.