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PARMA

Piazzale Barezzi, 25/03/2015, 10:00-12:00

Le donne per la pace

Insieme per una soluzione pacifica dei conflitti

Mercoledì 25 marzo

Presidio in Piazzale Barezzi

Dalle 10:00 alle 12:00

Promosso dai coordinamenti femminili di CGIL CISL UIL

 

La situazione internazionale attuale è contraddistinta dalla presenza di conflitti e tensioni le cui ricadute generano forti pericoli e rischi che mettono in pericolo la stabilità e la pace in diverse aree geografiche: Siria, Iraq, Palestina, Libia, Ucraina sono i principali fronti di guerra, anche se non tutti sono collegati tra loro, ovviamente. In tutti questi casi il terrore seminato tra la popolazione civile è uno strumento praticato scientemente da chi vuole imporsi e, come segnalano le organizzazioni internazionali impegnate a cerca di portare aiuto, la violenza contro le donne, fino allo stupro etnico, è una pratica purtroppo comune. 

La tragedia libica, le nuove minacce del cosiddetto Stato islamico, la crisi in Ucraina devono essere affrontate con urgenza e determinazione, occorre riportare l’attenzione su queste questioni. Lo chiedono, in particolare, donne e bambini, che costituiscono oggi l’80 per cento dei rifugiati del mondo e molto spesso sono vittime dirette della guerra fino ad essere privati della vita.

La crisi economica che attraversa il nostro Paese rischia di provocare un disinteresse dell’opinione pubblica verso questo vicende, mentre essa va invece risvegliata perché quello che succede nel mondo colpisce direttamente le nostre vite, come le nostre emozioni. Si pensi, per esempio, alle donne dell’Ucraina, che a causa del conflitto nel loro Paese, sono costrette a ritornare in Italia, pur desiderando rimanere con la propria famiglia.

Non possiamo più permetterci di chiudere gli occhi sulle troppe guerre che infiammano il mondo, continuando ad arrivare tardi sui conflitti che ci stanno davanti e lasciare tutto nelle mani dei responsabili politici di tanta negligenza.

Oggi non vanno ripetuti gli stessi errori di sempre per cui si continua a delegare agli eserciti e alle armi la soluzione dei problemi che la politica non ha saputo (o voluto) risolvere.

I nostri valori ed interessi non possono essere difesi in un mondo complesso e veloce come l’attuale se non ci si dota di una visione politica globale che possa permettere all’Europa di avere un progetto adeguato a quanto stiamo vivendo, insieme all’azione dell’ONU che deve essere messo in condizioni di agire come la realtà odierna richiede.

Il Mediterraneo è il confine meridionale dell’Europa e dobbiamo partire da questo punto di vista, contrastando chi strumentalizza politicamente i drammi, l’insicurezza e le paure di tante persone fomentando divisioni, intolleranza,  disprezzo, odio, in un crescendo di xenofobia.

Investiamo invece risorse per mettere in campo una diplomazia di nuovo modello ispirato alla capacità delle donne di costruire la pace, integrare diversità e costruire relazioni.

Le donne come forza di pace.

PER QUESTO CHIEDIAMO A TUTTI I SOGGETTI CIVILI E SOCIALI DI PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA-PRESIDIO DEL 25 MARZO 2015 CHE SI TERRA’ A PARMA IN PIAZZALE BAREZZI DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 12:00